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Carlo Marone

Progetto Italia

Professionisti Della Formazione Certificata
Categories: Training Provider

Ente di ricerca scientifica in ambito educativo sociale, wellness umano e animale, sportivo e turistico

 

 

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Etologia Relazionale® è un approccio olistico, poggiato sui contributi di molte discipline diverse, sia in ambito scientifico che umanistico, che teorizza che ogni volta che due individui entrano in relazione (indipendentemente dalla loro specie di appartenenza), creano un susseguirsi di “momenti relazionali”, durante i quali si attivano specifiche componenti cognitive, fiduciarie, empatiche, emotive ed energetiche, la cui osservazione, analisi e comprensione diventa rilevante se vogliamo comprendere come la relazione stessa, i soggetti coinvolti ed il loro comportamento si modificano nel tempo. La proposta formativa è strutturata in modo che sia comprensibile a tutti e che sia più risonante possibile rispetto alle emozioni e gli orientamenti istintivi che solitamente rileviamo in chi nutre amore innato per gli animali e la natura in genere. Parte del nostro obiettivo è proprio decodificare questo sentimento innato, per trasformarlo in una forma mentis più disciplinata ed utile, ai fini dello studio, dell'ascolto empatico e dell'analisi relazionale secondo l'approccio. La nostra missione è guidare i nostri studenti ad accrescere le proprie conoscenze e consapevolezza, ad ampliare il proprio bagaglio di strumenti emozionali, empatici ed intellettuali utili a comprendere le relazioni con e tra animali senza pregiudizi, sapendosi riferire a alla letteratura teorica pertinente.
Nel costruire il nostro percorso formativo abbiamo preso spunto dal Modello umanistico esistenziale. Quella che viene definita come la terza forza, identifica l’uomo come capace di autorealizzarsi se, le condizioni ambientali in cui si trova, lo portano a manifestare una tendenza attualizzante capace così di attingere a delle motivazioni innate che tutti gli organismi hanno. Creare le situazioni perché le cose accadono è il nostro compito, viverle è parte del vostro. Esistono dei luoghi di aggregazione che prima di essere fisicamente riconoscibili, sono presenti in una cartina emotiva che ognuno di noi si è costruito nella mente. Esistono molti modi di vedere, anche senza l’utilizzo della vista, per cercare dentro questi luoghi ciò che più ci serve per crescere. La cultura occidentale di oggi tende a concepire il corpo separato a più livelli: uno fisico, uno emozionale e uno cognitivo. Si tende curare un livello per volta, interpretando con superficialità i segnali che ogni livello del nostro corpo ci da nei momenti di difficoltà. Già la psicologia della Gestalt ha cercato di contrastare questa visione portando l’attenzione su “il tutto è maggiore della somma delle parti” . Il corpo è uno, formato da più livelli, ma è un’unica e speciale entità. Noi siamo corpo, emozione e pensiero e ogni elemento influenza in maniera positiva o negativa le altre parti. Dal punto di vista educativo è fondamentale far fare esperienza su questi tre livelli collegandoli tra loro. Per raggiungere un livello di benessere ottimale e duraturo bisogna prendersi cura di ogni parte di noi, quella fisica, mentale ed emotiva. Occorre raggiungere una consapevolezza interiore globale per trovare il proprio equilibrio in ogni fase della vita. L’educazione è magia, permette di usare un’infinità di strumenti differenti, noi siamo tornati a quelli più antichi e preziosi, basati sulla semplicità, le nostre radici, lo spazio aperto, la natura, gli animali stessi. Viviamo in un mondo sempre più tecnologico che ci da la possibilità di scappare, dagli altri, dalle nostre debolezze, dalla nostra paura, dalla mancanza di iniziativa, di fare, di darsi nuovi obbiettivi o concentrarsi su nuovi progetti. E’ una vita che zittisce la nostra emotività, intontisce i nostri entusiasmi e la nostra capacità innata di vedere oltre. Educarci con gli animali permette di ritrovare i valori base sui cui dovrebbe fondarsi la società: rispetto, responsabilità, diversità e cura, per noi stessi o per i nostri compagni pelosi. L’animale diventa quindi non solo uno specchio ma anche soprattutto un insegnante che passando dalla sua fisicità ci rimette in contatto con quelle che sono le nostre emozioni di base. Con l’animale l’individuo può vivere esperienze pregresse e addirittura sensazioni future. L’inconscio individuale lascia lo spazio all’inconscio collettivo: IO + SE + ANIMALE diventano i cardini della zooantropologia. Il lavoro sull’immagine primordiale (archetipi) è un’intervento che ci permette di capire cosa prova e come sta l’essere animale. Ciò che si sperimenta sul piano mentale si concretizza sul piano fisico. La diversità esiste in molti ambiti e forme, ma non è mai negativa e non è mai debilitante. Attraverso la conoscenza e l’avvicinamento in modo consapevole si vuole far scoprire il concetto di gruppo, appartenenza, sicurezza concetti che vanno conosciuti ampliati e rispettati. Lavoriamo per coltivare benessere e serenità, espiantando quotidianamente il seme del giudizio che troppo spesso è radicato in noi, facendoci credere che possa essere l’unico modo per primeggiare. La realtà che viviamo non è né unica né assoluta e non deve mai allontanarci dalle relazioni più significative ed importanti.
Il Consulente Relazionale B.A.U.© è un operatore sociale, specializzato in umana, che attraverso la Relazione con il protagonista e con il proprio animale lavora in contesti di relazione d’aiuto, finalizzata al benessere psicofisico, emotivo, relazionale ed evolutivo della persona. E’ un professionista qualificato che opera in equipe multidisciplinari al fine di permettere il raggiungimento di obiettivi specifici in ambito psico-fisico, emotivo, relazionale e/o pedagogico. Il primo piano sul quale opera è la Relazione Umana con il Protagonista, che si rifà ad una base scientifica che parte dalla psicologia umanistica di Carl Rogers per arrivare alla conoscenza di orientamenti metacorporei nella relazione (che accomunano le modalità relazionali di Animali-non-Umani e Animali-Umani). Il secondo versante è la conoscenza dell’Animale con il quale si opererà da un punto di vista etologico, relazionale ed emotivo, oltre ad approfondire il mondo delle emozioni dell’animale, che deve essere preparato per la professione di Consulente Relazionale B.A.U.© in maniera specifica, considerando che non parliamo mai di “addestramento” ma di “educazione”, intendendo con questo termine la bilaterità del termine, la persona educa l’animale da coinvolgere (sempre rispettando l’individualità e l’inclinazione dell’animale, che viene considerato come un vero e proprio collega, vissuto in chiave zooantropologica). Il Consulente Relazionale B.A.U.©, in comunione di intenti con le figure professionali coinvolte nel percorso consulenziale che ruotano intorno al protagonista (singolo o gruppo), stende il progetto di intervento definendo obiettivi che devono avere specifiche caratteristiche. Ogni percorso può portare al raggiungimento di massimo tre obiettivi (anche a seconda della durata del percorso), al termine del percorso si può ricalibrare l’intervento e ricostruire il progetto, definendo nuovi obiettivi. Nel percorso di Consulenza Relazionale B.A.U.© quindi il professionista Umano, attraverso la RELAZIONE EMPATICA, ACCOGLIENTE E NON GIUDICANTE con il Protagonista (singolo o gruppo), permette l’accesso al mondo emotivo, relazionale, corporeo dell’animale, per consentire alla persona di accedere al proprio mondo, come se fosse specchio di quello animale, attraverso il contatto fisico, emotivo e relazionale con il professionista e il suo collega animale, in funzione degli obiettivi fissati con l’equipe.
Il Life Coach viene definito letteralmente come un allenatore di vita, ma io preferisco definirlo come il professionista che accompagna il cliente nella trasformazione dei Sogni e aspirazioni in obiettivi realizzabili, che la persona potrà raggiungere. Il Life Coach è il professionista a cui rivolgersi per fare emergere le risorse personali, i talenti, per andare incontro ad un cambiamento allenati, per superare crisi, realizzarsi e raggiungere uno stato di benessere sempre maggiore. La mediazione corporea nel Coaching è una novità assoluta nel panorama nazionale. Accanto a tematiche tipiche del Coaching, l’aspetto corporeo assume una connotazione fondamentale. L’integrazione unisce e crea una e vera propria disciplina a sé stante, prendendo in considerazione: Psicologia Umanistica; Approcci Psicocorporei; Programmazione NeuroLinguistica; Discipline Olistiche; Tecniche di teatro e di drammatizzazione; Tecniche Attive; Il tutto è più della somma delle singole parti. Questo approccio alla persona, nato dall’esperienza concreta e basato su una solidissima base scientifica permette al discente di diventare un professionista efficace e in grado di iniziare ad operare da subito nel proprio ambito di competenza. FORMAZIONE SPECIFICA DEL LIFE COACH A MEDIAZIONE CORPOREA© La Formazione per divenire Life Coach a mediazione corporea© prevede un percorso formativo della durata di 200 ore, divise in attività formativa teorica ed esperienza pratica supervisionata con clienti privati, seguita da un esame scritto finale e l’esperienza di conduzione di un workshop su un gruppo di persone. Al professionista viene poi richiesta una formazione continua, che può essere sul piano personale (percorso personale), professionale (supervisione) o didattica (formativa). IN QUALE AMBITO OPERA IL LIFE COACH A MEDIAZIONE CORPOREA© Il Life Coach a mediazione corporea© è un professionista qualificato, che opera nel contesto del benessere, accompagnando le persone (definite clienti/utenti/protagonisti, mai pazienti) in un percorso di autodeterminazione, alla ricerca dei talenti e delle capacità, in un percorso volto al raggiungimento di obiettivi che sono punto cardine del percorso di Life Coaching. Il Life Coach a mediazione corporea© lavora esclusivamente con persone sane, senza quindi problemi di ordine psichico o psicologico, che sono di competenza esclusiva di psicologi, psicoterapeuti, medici o psichiatri. Il professionista Life Coach a mediazione corporea© rientra nei professionisti afferenti alla Legge n. 4 del gennaio 2013, l’intervento è volto al benessere della persona. Fine ultimo del percorso di Life Coach a mediazione corporea© è quindi definire un obiettivo che abbia determinate caratteristiche e accompagnare il cliente verso il raggiungimento dello stesso. Egli opera anche in equipe multidisciplinare con altri professionisti, ciascuno nell’ambito della propria competenza che è chiara e specifica. Life Coach a mediazione corporea©: la persona al centro L’approccio umanistico è punto cardine del metodo Life Coach a mediazione Corporea©, gli assunti teorici provengono dall’analisi degli studi di Carl Rogers, fondatore dell’ambito umanistico, operando con persone che vivono in contesto di sanità, è fondamentale considerare che il Protagonista ha tutte le risorse per farcela anche da solo e la persona che incontriamo è la Vera Esperta di se stessa, l’intervento professionale è finalizzato a facilitare il processo di cambiamento, sempre finalizzato ad un obiettivo condiviso.
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